SSU Presents Gender Neutral #fashionshow :: La mia prima sfilata come designer in UK

Solent University, Southampton, 25 marzo 2015.

Una sala scura, una passerella, i posti a sedere a ferro di cavallo, con le prime due file di sedute rivestite di bianco, vociare sparso in inglese, abiti appesi ovunque, passi svelti, prove audio e luci.
Questo è quello che mi si è presentato quando sono arrivata alla Solent University, Dipartimento di Fashion Design, mezz’ora prima che iniziasse la sfilata.
Dopo settimane passate a spedire e ricevere mail con l’organizzazione, ero felice finalmente di vedere i loro volti e di ringraziarli di persona per la professionalità e la passione che avevano dimostrato nell’organizzare questo evento.
Ho preso posto dove c’era il mio nome scritto correttamente in stampatello su un foglio A4 e mentre aspettavo l’arrivo di due amici compaesani italiani trapiantati a Southampton da anni, mi guardavo attorno agitatissima, scrivevo febbrilmente sul cellulare, scattavo foto e rileggevo compulsivamente il piccolo magazine che era stato stampato per l’occasione con le presentazioni biografiche dei designers partecipanti. Rileggevo il mio nome, il nome del mio label Hilarie Minu, la presentazione e sorridevo come una bambina nel suo Natale più bello.

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I miei amici italiani arrivano con il bicchiere di champagne in mano e ci mettiamo a chiacchierare concitati delle nostre vite, dopo circa 10 anni dall’ultima volta che ci eravamo incontrati.
Le luci si abbassano, noi prendiamo posto assieme a tutti gli altri invitati. La sfilata ha inizio.
La presentatrice esce sulla passerella a presentare l’evento: una sfilata organizzata per supportare l’organizzazione benefica Mermaids, che aiuta bambini con disturbi all’identità. La sfilata è stata organizzata con designers che hanno presentato collezioni che sfidano lo stereotipo di genere maschile e femminile, proponendo capi unisex, androgini e creativi per sottolineare come la moda debba andare oltre lo stereotipo.
Un concetto molto interessante che ho voluto abbracciare per proporre la mia collezione Contemporary Nómadas in una chiave diversa. Era anche l’occasione perfetta per presentarmi ufficialmente come designer di Hilarie Minu, la mia creatura nata due anni fa subito dopo la laurea.

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La mia collezione è la prima a sfilare e la mia emozione è palpabile. Avevo spedito il pacco con tutti i vestiti e un blocco di fogli con tutte le spiegazioni per i fitting, come volevo gli abbinamenti e di cosa avevo bisogno, perché non avevo idea di come avrebbero organizzato le uscite. Ho scoperto il giorno prima della sfilata che delle stylists avevano messo mano su ogni collezione scegliendo cosa far sfilare e gli abbinamenti. All’inizio ero andata in panico, ma quella sera, seduta in prima fila, ho visto che bel lavoro le stylists avevano fatto. Così la mia collezione era stata rivista nuovamente, i cappotti-coperta erano stati indossati in modo originale e la musica di sottofondo creava una bellissima atmosfera.

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Niente poteva andare storto quella sera, un sogno che avevo in cassetto (un cassetto molto grande) si era finalmente realizzato e ora pian pianino raccoglierò i frutti di questi contatti che sto collezionando: innanzitutto sono un’incitazione a continuare la collezione e ho già iniziato a lavorarci su. Vorrei che sia finita per luglio, in modo da poterla preparare e proporre per altre sfilate in giro per Londra e magari nell’UK. Le opportunità è fondamentale ritagliarsele, non piovono dal cielo e qui si premia l’intraprendenza. L’entusiasmo certo non mi manca e cercherò di sfruttare al meglio la fortuna di essere qui a coltivare il mio futuro.

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ilariaminiussi

She's italian, she lives in London, she got red hair, she's a fashion designer but she's not a fashion blogger. She writes about her passions, she dreams about Love and she do loves travel, fashion and italian wine&food.

10 Comments

  1. Ciao Ilaria,
    Devo farti i complimenti per questo nuovo traguardo, tuttavia trovo di dover essere sincera sotto il mio punto di vista, che preciso appunto essere il “mio” punto di vista.
    Non sono un’ amante dei tagli a vivo e trovo che la moda che nasconda o mortifichi le forme delle donne non sia alla portata di tutte, o per lo meno non di quelle sotto 1.75cm.
    La collezione non è di mio gusto, d’altro lato trovo molta coerenza in tutta la collezione quindi ti faccio il mio in bocca al lupo!

    a presto

    http://www.TheFashionCoffee.com

    • Ti ringrazio per questo commento, apprezzo sempre la sincerità nelle opinioni personali! Comprendo il tuo punto di vista e ne farò tesoro per i miei prossimi lavori. Ho un sacco di idee in testa e non vedo l’ora di poterle concretizzare e sicuramente penserò anche a quello che mi hai scritto.
      Un bacio! 🙂

  2. Uao (detto con la voce di una bambina che negli occhi ha il tuo stesso sogno(non identicissimo ma molto simile, infatti, se tutto va bene ad ottobre comincio lo IED per fashion design con la specializzazione in accessori, ricordi la mia mania per le scarpe? eheh)).
    Sono davvero davvero davvero felice per te. Te lo meriti tutto. Sei una ragazza dolcissima e piena di voglia di fare. Tanta passione va premiata.
    Vedere il frutto del proprio lavoro prendere vita…è una cosa fantastica.
    Si ok, magari la collezione non rientra nei miei gusti ma il cappotto-coperta lo vorrei. Nero magari. 😛
    Bacio <3

    Love&Studs

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