Come disegnare il vostro primo figurino di moda: stilizzare

Ciao a tutti! Ecco la seconda parte di questo mini-manuale di disegno di moda! Vi è piaciuta la prima parte? Se si, fatemelo sapere, mi farebbe piacere anche leggere qualche suggerimento utile ad ampliare e migliorare questi post, che io considero molto importanti 🙂
Grazie in anticipo!
Nella precedente puntata avevo spiegato, per sommi capi, come iniziare a tracciare il primo figurino, parlando delle proporzioni, del tipo di matita e del segno da usare.
Dopo aver capito come impostare la figura umana e dopo aver abbozzato i primi disegni (che miglioreranno con il tempo) senza linee di costruzione, qual’è il passo successivo?
Non affrettatevi a disegnare subito un vestito qualsiasi, per prendere mano occorre esercitarsi sulla figura umana, sulla sicurezza del segno e sulla velocità della mano. Occorre fare un passetto alla volta con pazienza e sono sicura che se disegnerete benissimo il corpo, il vestito verrà una favola 🙂
Dopo aver disegnato la vostra modella ben proporzionata, bisogna un pò stilizzarla.
Cosa significa?

Stilizzare vuol dire semplificare la figura il più possibile, prima di tutto eliminando quegli elementi superflui che non servono nella comprensione di un vestito, successivamente allungando e assottigliando la figura a piacere per renderla armoniosa, sensuale, androgina.. naturalmente a libera scelta del disegnatore, secondo il suo gusto, la sua idea, il suo stile e ben sapendo quanto può velocizzarsi in questo modo. Inoltre è un ottimo trucco per mascherare quelle parti del corpo che proprio non riescono… dopo capirete quali sono i miei punti deboli!
Il bello del disegno di moda è che cambia di persona in persona, nessuno disegnerà uguale ad un altro e ognuno si creerà il proprio stile. Anche chi non l’ha mai fatto può riuscire a stilizzare il proprio figurino  anzi, credo che per chi non è pratico di disegno, sia la scelta migliore perchè permette di evitare di disegnare cose complicate, come le mani e i piedi oppure occhi e bocca per esempio.
Vi illustrerò brevemente due modi in cui si può stilizzare (dai quali si espande un mondo perchè ogni stilizzazione è diversa e nuova), ribadendo sul fatto che ognuno è libero di trovare il proprio modo di disegnare, ma penso che una linea guida possa esservi utile.


Stilizzare all’interno della figura

 

A scelta del disegnatore, si possono eliminare quegli elementi anatomici superflui, sostituendoli con delle linee o semplicemente lasciando bianco lo spazio cancellato.
Alcune idee?


Nel viso: occhi, ciglia, naso e bocca possono essere cancellati completamente o sostituiti da delle linee che vagamente rimandano all’elemento cancellato, ma che velocizzano sensibilmente il lavoro. Per quanto riguarda i capelli non mi pronuncio: raramente disegno più di due linee, mentre c’è chi crea dei giochi di ombre e riflessi splendidi! De gustibus 🙂 

 

Le mani e i piedi possono essere sostituiti solamente dalle linee di contorno oppure da due linee semplicissime e molto più facili. 

 

Ecco alcuni esempi di come mi sono arrangiata:
Un viso molto particolareggiato, toglie dei minuti preziosi se avete poco tempo
Un paio di scelte possono essere queste: pochissime linee tracciate con o senza velocità, che rimandano agli elementi cancellati ma che riducono sensibilmente la tipica ansia-da-cancellatura. Quando si impara bene a stilizzare, si può evitare di cancellare: la mano è automatica ed esercitata e anche la minima variazione è comunque ben “allineata” con il figurino stilizzato.
Ed ecco il mio tallone d’Achille (e di molti disegnatori): le mani e i piedi. Non c’è verso di farli venire bene, non c’è modo di farli anatomicamente giusti. Il risultato? Stilizzare ovvio!! Non fatevi prendere dal panico, sono le parti del corpo più difficili da disegnare quindi lasciate che la grafite scivoli sul foglio a disegnare due o tre linee semplici e veloci.
..anche se il piede calza una scarpa ovviamente! Solitamente le si disegna nel outfit definitivo di una collezione o progetto, quello in cui viene disegnato l’abito per bene e colorato con le tonalità scelte, assieme a tutti gli accessori, tra cui le scarpe.
Piccolo asterisco per quanto riguarda lo stilizzare il viso:
Per chi è già avviato al disegno è normale, a volte, abbinare l’abito ad un’espressione del viso e a una posa.. conosco tante persone che lo fanno perchè dà un aria più importante al vestito, gli imprime una certa forza che, secondo me, può solo giovare al vestito.
I miei figurini stanno prendendo una vena spagnola, mi sa 😀
A sinistra l’inizio di uno schizzo per il progetto di Balenciaga e a destra uno scorcio di uno già fatto (e anche già scartato). Quello a sinistra lo abbinerei a un tipico abito spagnolo a balze, ventaglio e nacchere!

Stilizzare il corpo:

Non vi piace incastrare il corpo in 8 moduli? Vi sembra troppo schiacciato? Dopo aver capito le proporzioni, provate ad allungare le gambe e le braccia e leggermente il busto di 1 modulo (da 8 a 9) o di 2 moduli. Vedete come cambia? La figura è più slanciata e riporta alla mente le silhouette delle modelle, altissime e magrissime. Con un pò di esercizio, riuscirete a proporzionare anche queste nuove forme e cominceranno ad avere un proprio carattere che sarà talmente radicato nella vostra mano, da essere automatico!

Ecco un esempio:

Semplice figurino a 8-9 moduli, con un inizio di stilizzazione
Comparazione tra il figurino dell’immagine sopra e uno marcatamente semplificato e allungato, in cui la testa, il seno e il bacino sono alla stessa altezza.
Ma come disegnano i grandi stilisti?
Ogni volta mi incanto davanti alle loro opere (certe lo sono veramente), ma anche di fronte ai loro schizzi veloci in cui in poche linee danno l’idea del vestito da creare. Con anni e anni di esperienza si possono davvero raggiungere questi livelli e sono fermamente convinta che un vero stilista debba sapere anche disegnare. Magari non con dovizia di particolari, ma essere in grado di schizzare la propria creazione e sapere cos’ha disegnato, ovvero sapere se ciò che vuole realizzare è effettivamente realizzabile, penso sia fondamentale. Per questo non credo nelle star che si improvvisano stilisti, in cui hanno una fila di designers che disegnano per loro e loro si prendono il diritto di scegliere cosa va in passerella e cosa no, spesso senza la minima conoscenza in materia.
Ma vediamo un pò qualche disegno famoso, giusto per farvi un’idea:
Questi disegni ve li avevo mostrati nel post sugli abiti di Sanremo 2011.
Sono assolutamente diversissimi l’uno dall’altro, hanno stili molto diversi ma tutti hanno più o meno molti particolari nel corpo, soprattutto il primo di Armani e l’ultimo di Versace e sono molto curati nella rappresentazione del vestito. Perchè? Semplice: grazie a una grossa esperienza alle spalle e migliaia di disegni in archivio. Sebbene nella realtà l’abito disegnato è molto diverso, questi hanno un che di “finito”, di forte e di reale, come se stessero per uscire dal foglio.
Non sembra anche a voi?
E con queste ultime immagini, vi introduco la prossima parte: come colorare, le tecniche e alcuni esempi di schizzi un pò più “vicini a noi”, fatti da ragazze che studiano e lavorano nel mondo della moda.
Stay tuned!
Buonanotte 🙂

ilariaminiussi

She's italian, she lives in London, she got red hair, she's a fashion designer but she's not a fashion blogger. She writes about her passions, she dreams about Love and she do loves travel, fashion and italian wine&food.

15 Comments

  1. Il vestito blu è bellissimo! 🙂
    Ieri volevo inviarti i disegni ma internet sul pc mi tornerà soltanto stasera.. appena posso te li invio, anche se in ritardo. Poi vedi tu se usarli o meno.

    Meg

  2. Ciao Ilaria, ho studiato arte del figurino e ora vorrei provare a vendere i miei disegni presso degli atelier di moda sposa. Credo siano di buona qualità, e sono completi di schede tecniche. Hai un’ idea di quanto dovrei chiedere? Grazie!
    Angela

  3. Ciao Angela! Onestamente non saprei proprio dirti, in quanto non mi è mai capitata questa situazione, quindi non vorrei sparare cifre troppo basse o troppo alte. Prova a chiedere ai tuoi docenti di figurino, in modo che ti diano una valutazione oggettiva del tuo lavoro e magari una fascia di prezzo dalla quale puoi partire.
    Come hai fatto le schede tecniche? Computer o a mano?

    Aspetto la tua risposta 🙂

  4. Ciao Ilaria, ( non riuscendo a postare una risposta al tuo commento ne inserisco uno normale 🙂 ) Le schede tecniche le faccio al computer, e comprendono una miniatura del figurino scansionato, e tutte le indicazioni modellistiche per realizzare il vestito, i suggerimenti di tessuto, le guarnizioni etc etc.
    Informandomi in giro su google sembra che figurini così completi costino 15 euro l’uno! onestamente mi sembra un po’ poco, lì c’è il mio estro, il mio impegno e ovviamente venderei anche l’esclusiva.
    Ho guardato anche i figurini realizzati da altri, e obiettivamente non credo di essere da meno. Proverò magari a chiedere al mio professore, se lo rintraccio 🙂
    Grazie!
    Angela

  5. Guarda proprio non avevo idea, io ero abituata ai figurini che vengono fatti per le consulenze in azienda ed è un discorso un po’ diverso 🙂
    Non so come siano i tuoi disegni, ma devi anche pensare che non ti conosce nessuno (da quello che ho capito) e che per vendere bene sarebbe meglio iniziare da un prezzo ragionevole per te ma non troppo esagerato per l’azienda, in quanto se l’idea non dovesse funzionare, ne rimetterebbe tempo e denaro.
    Ora che hai più informazioni prova a chiedere un parere al tuo docente, sicuramente al posto tuo lo alzerei un pochino 🙂
    Fammi sapere! (anche via mail se vuoi)

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